Beschreibung
Le nostre conoscenze sulle città romane sono generalmente orientate verso le fasi del loro massimo sviluppo e verso alcuni monumenti particolarmente rappresentativi o ben conservati. Una prospettiva di questo tipo rischia tuttavia di farci perdere di vista la loro effettiva natura di organismi viventi che, con il trascorrere dei secoli, si sono evoluti e modificati assumendo molteplici forme, dalla nascita alla maturità, fino ad una decadenza che in certi casi poté provocarne la scomparsa.I contributi di questo volume, che raccoglie gli atti del convegno tenutosi presso l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, intendono porre in luce, per l’Italia settentrionale, uno dei periodi più complessi e dinamici, e al tempo stesso meno noti, nella vita dei centri urbani: quella tarda antichità che con alterne vicende, tra crisi e riprese, avviò il trapasso verso il medioevo.Sulla base della più aggiornata documentazione archeologica si ricostruiscono dunque le forme e le trasformazioni di una componente fondamentale delle città, vale a dire le case di abitazione, considerate tanto di per sé quanto come elementi primari del paesaggio urbano. Il loro studio permette infatti di cogliere non solo importanti indicazioni di ordine topografico ed architettonico, ma anche economico, sociale e culturale, tali, nell’insieme, da delineare un articolato quadro del particolare momento storico.Con l’indebolirsi dello stato centrale le manifestazioni insediative appaiono sempre più diversificate e condizionate dalle varie situazioni locali; tutto ciò, insieme alla frammentarietà dei dati tipica dell’archeologia urbana, non consente di giungere a conclusioni univoche o definitive. Resta comunque l’importanza di questa iniziativa come occasione di verifica e di confronto, utile per l’avanzamento e il rinnovamento degli studi sulle città antiche.
Rezension
„Zusammenfassend lässt sich sagen, dass es dem Band durchaus gelungen ist, vor allem im Bereich der Entwicklung städtischer Wohnbebauung bisherige Forschungsergebnisse zu bündeln und eine regional differenzierte Zwischenbilanz zu ziehen. Zusammen mit den vor kurzem erschienenen Synthesen von A. Haug und C. Witschel bildet er somit ein gutes Fundament für weitere Forschungen.“
In: sehepunkte 5 (2005), Nr. 11 [15.11.2005], http://www.sehepunkte.de/2005/11/7493.html